Relazione

Relazione

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Il compito del Rolfer è anche quello di entrare in sintonia con il modo di essere di ogni persona, con il suo stile, le sue abitudini, la sua cultura, e di scoprire insieme i modi in cui la persona vive la sua relazione con la forza di gravità.


Ogni persona viene considerata e accolta come unica.


Le sessioni, pur rispettando “la ricetta” ideata e praticata da Ida Rolf e i suoi studenti, che rimane il percorso di riferimento, sono anche frutto della relazione che si crea tra il ricevente e il Rolfer.


Colui che riceve è invitato a partecipare, a seguire, sentendo ed osservando, il flusso delle proprie sensazioni, ad essere presente. Durante la sessione rimane aperto e vivo il dialogo verbale e non verbale tra il Rolfer ed il ricevente. Insieme si trova il modo migliore di cooperare.


Il tocco del Rolfer quindi si modula in rapporto alla risposta della persona che lo riceve.


Ad ogni inizio di sessione si osserva, si “legge il corpo” e si crea un piano di lavoro diverso ed unico per ogni persona. Il Rolfer è guidato oltre che dal protocollo teorico delle 10 sessioni e dalla lettura del corpo, dalla peculiare sensibilità delle sue mani, che lo conduce là dove i tessuti hanno bisogno di essere “ascoltati” mossi, allungati, distesi, direzionati, separati.

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