Il quotidiano di Foggia rolfing

Rassegna stampa

“Rolfing” per vivere una “second life”. però reale e di gran lunga migliore

di Tiziana Cuttano

In contemporanea con Berlino e Vienna, otto giorni di sedute gratuite ed incontri in oltre 15 città italiane per conoscere l’Integrazione Strutturale Rolfing, il metodo olistico che consente di dare l’addio ai dolori articolari in dieci sedute. Anche a Foggia sono disponibili sedute di prova gratuite presso l’Istituto di benessere integrale Panergeia, sito in piazza San Pasquale, cominciate il 25 marzo scorso si terranno fino a domenica prossia 1 aprile. Una settimana di incontri, sedute gratuite e iniziative per conoscere e provare la terapia olistica praticata da celebrità del presente come Sting e Courtney Love e da icone hollywoodiane del passato come Greta Garbo e John Ford. Abbiamo incontrato il prof. Mario Trivisonne, bodyworker certificato in Rolfing, Trainer Gyrotonic e Trainer Gyrokinesis, che ci ha illustrato cos’è la disciplina e in cosa consiste. Cos’è il Rolfing? “Il Rolfing o Integrazione Strutturale è un metodo di lavoro corporeo che integra il trattamento profondo dei tessuti connettivi con l’educazione al movimento e l’affinamento dell’auto-percezione, e mira a ristabilire nella persona l’equilibrio della struttura corporea in relazione alla forza di gravità, ripristinando il rapporto funzionale tra le varie parti del corpo. E’ un vero e proprio percorso educativo mirato a ripristinare nel corpo la capacità di autosostegno e a trasformare quelle restrizioni nei tessuti corporei e quelle cattive abitudini posturali e di movimento che possono generare disagi di vario genere: dai disturbi muscolo-scheletrici, articolari e muscolari con conseguente sofferenza degli organi interni, alle limitazioni nel movimento, all’affaticamento, alle cefalee e ad altri disturbi dovuti alla tensione e allo stress che possono incidere anche sull’umore e sullo stato psicologico in generale”. Ma questa disciplina come è nata? “Il Rolfing si sviluppò negli anni 1940 e 1950 negli Stati Uniti grazie alle intuizioni della dottoressa Ida Paulina Rolf che si laureò in Biochimica alla Columbia University nel 1920 e approfondì le sue conoscenze del corpo umano attraverso la ricerca e lo studio nell’ambito della chimica organica sperimentando diverse tecniche come yoga, osteopatia, omeopatia. Dallo yoga assimilò il principio della profonda unità di corpo e mente, quindi il concetto che lavorare sul corpo significa intervenire sull’aspetto fisico, mentale, emozionale e spirituale. Tutto ciò associato alla sua educazione scientifica, all’innata curiosità, all’esperienza dell’efficacia dell’osteopatia, la guidò verso la comprensione dell’importanza dell’equilibrio nella struttura corporea rispetto alla forza di gravità. Da tutto questo emerse un sistema di lavoro che definì Integrazione Stutturale e che fu ribattezzato Rolfing dai suoi allievi”. Ma entrando più nello specifico in cosa consiste il Rolfing? “Allora, il percorso classico si svolge in dieci sedute individuali della durata di circa un’ora ciascuna. Le sedute hanno temi e territori specifici, ad esempio la libertà del respiro, l’appoggio a terra ecc., e si svolgono in modo personalizzato, secondo le caratteristiche e le necessità strutturali e funzionali della persona che vi si sottopone. Nelle sedute si integrano movimenti che consentono di riprogrammare la propria facoltà di percepire e coordinare, tenendo conto consapevolmente dell’influenza della forza di gravità”. Per quali persone è indicata questa terapia? “Il Rolfing è indicato per tutti, persone di tutte le età: bambini, casalinghe, chi fa lavori sedentari, l’atleta che vuole migliorare le sue prestazioni sportive e anche per le persone anziane. Si può fare ricorso alle sessioni di Rolfing non solo per trattare problemi strutturali esistenti come mal di schiena, dolori cervicali, periartriti ecc, ma anche come approccio preventivo per aiutare a mantenere e migliorare il proprio stato di benessere. Il altre parole si può utilizzare il Rolfing per realizzare quel processo che liberando il corpo e riportandolo alla forma-funzione più vicina all’archetipo, libera le più alte funzioni psichiche e mentali apportando benessere globale”. Quali obiettivi si pone il trattamento Rolfing? “Il principale obiettivo delle sessioni di Rolfing è l’incremento del benessere fisico e psicologico della qualità della vita in generale. Mediante trattamenti della fascia, tessuto connettivo che circonda, unisce e separa ogni parte del corpo, si fornisce alla persona la consapevolezza delle risorse di cui dispone naturalmente per integrarsi in modo facile e armonioso nel campo gravitazionale. L’obiettivo è quello di conseguire sia una maggiore stabilizzazione sia una fluidità nel movimento funzionale all’espressione delle risorse naturali della persona”.

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